Bene, come ogni sempre, in occasione di un avvicendamento delle stagioni (che, come è noto, è un fatto raro) potete assistere ad una sfilata televisiva e, spesso, anche radiofonica di consigli degli esperti su cosa fare e cosa non fare con il “nuovo” clima prossimo venturo.
La cosa che ha del sorprendente è il senso di deja vu di queste situazioni mediatiche.
Solitamente si parte con una premessa del commentatore, che più o meno sarà di questo genere “Ormai si approssima l’inverno/estate. In arrivo un’ondata di freddo/caldo dalla quale bisogna difenderci. Ecco che il dott. Tizio vi spiega come fare”.
Partiamo da qui.
Ora, se arriva un periodo invernale o estivo, il caldo o il freddo non dovrebbero costituire una particolare notizia, almeno di non essere arrivati sul pianeta da poche ore e non avere idea di come funzionano le cose… Dico, saranno millenni che in Italia d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo. Beh, certo è necessario avvisare gli italiani, sia mai! Qualcuno distratto potrebbe trarre beneficio da questa notiziona.
Sugli esperti non c’è molto da dire. Generalmente devono ispirare fiducia, quindi un medico dovrà avere il classico aspetto da medico, esperto e affidabile, magari con una saggia barba e la classica e ben nota benda sull'occhio destro, un atteggiamento serio e una parlantina rilassata, ma con tono sicuro perché ciò che sostiene è incontrovertibile.
Appurato che i giornalisti costituiscono una categoria da estinguere nella sofferenza e nell’umiliazione, vediamo quali fondamentali consigli e suggerimenti ci vengono donati dagli esperti.
Prima di tutto è ancora meglio se per dare una notizia inutile gli esperti sono in due, in questo caso un esperto geologo o meteorologo e, a seguire, un medico (o qualcosa di simile).
Compare dunque un tizio con una bacchetta magica, senza cilindro ma con sorriso beffardo di chi, tanto, vive nel paese degli esperti, estraneo a qualsiasi sconvolgimento terrestre, e quindi a lui fondamentalmente se anche arriva un maremoto non glie ne frega di meno. Agitando con perizia e saggezza la prodigiosa bacchetta verso una riproduzione abbozzata del nostro Pianeta, ci avverte che, udite udite, “questo sarà l’inverno/estate più freddo/calda degli ultimi 100 anni” oooohhhh!.
Interessante.
Esattamente come l’anno scorso, l’anno prima ancora e, presumibilmente, l’anno prossimo.
Da circa 20 anni ogni estate o inverno veniamo avvertiti che quella sarà la stagione più calda o fredda di sempre.
Andando avanti così ci ritroveremo improvvisamente congelati in inverno e lessati d’estate, via così, da un giorno all’altro.
Solitamente l’esperto aggiunge qualcosa, non può lasciarci così senza informazioni precise “fate attenzione perché durante la stagione le temperature saliranno/scenderanno di diversi gradi…”. Oh cacchio! Non l’avrei mai detto. Chiunque si sarebbe aspettato un'estate o un inverno con una temperatura costante sui 20-25 gradi, e invece arriva questa mazzata che le temperature saliranno o scenderanno. È incredibile… e anche ingiusto, se ci pensate bene.
“Nei primi giorni tutte le temperature aumenteranno di circa il 20%, in misura leggermente maggiore al centro e al sud e in misura minore al nord.” Tutte... Eh beh certo. È credibile. Tutte, nella stessa zona e contemporaneamente aumenteranno del 20%. Un'uniformità inquietante.
Comunque, incassate le allarmanti notizie dell’esperto numero 1, ecco finalmente le salvifiche informazioni dell’esperto numero 2.
Per darci direttive su come comportarci in previsione dell’apocalisse stagionale imminente, vengono generalmente rintracciati i più grossi esperti pluridecorati in campo sanitario, primari, primari di un circolo di primari, primati, premi nobel per l’arresto della caduta dei capelli, quelli di Mondial Casa, Dio e così via. Mi auguro che l’onorario sia adeguato all’enorme servizio che ci rendono.
Come detto, l’atteggiamento e l’impostazione della comunicazione devono essere autorevoli e seri, del resto i contenuti palesemente lo richiedono.
“Nei prossimi giorni bisogna fare attenzione quando si esce di casa, le differenze di temperatura tra ambienti chiusi e l’esterno possono far male. Evitate di sudare e di esporvi a correnti d’aria”.
Fin qui basterebbe una mamma o una nonna, scelte a caso.
Se inverno “Copritevi bene prima di uscire, non prendete freddo. È possibile incorrere in malattie quali raffreddori e leggere influenze, mal di gola e dolori articolari”. Ah beh, meno male altrimenti avevo già in mente di uscire in strada a Gennaio, in canotta e mutande a prendere un po’ d’aria e, magari, farmi una bella corsetta, terminare con una corroborante scivolata in una pozzanghera e attendere di asciugarmi all'aperto, come un cormorano.
Se estate “Non vestitevi con abiti pesanti, lasciate traspirare la pelle. Riparatevi dal sole nelle ore più calde, soprattutto i bambini e gli anziani. State attenti ai colpi di calore…” Benedetti suggerimenti! E dire che in genere ad agosto la gente metteva i nonni in pieno sole con una bella copertina di lana.
Solitamente, dietro sollecitatazione del commentatore, ecco qualche altro prezioso consiglio su cosa fare per evitare problemi di salute:
Se inverno “Vestitevi a strati per adeguarvi agli sbalzi di temperatura, ingerite cibi e bevande calde, fate attività fisica al coperto…” Ecco che ritornano i consigli della nonna. Conosco una vecchia che per 100 euro avrebbe anche cantato una filastrocca in dialetto.
Se estate “Vestitevi a strati per adeguarvi agli sbalzi di temperatura, non ingerite cibi e bevande troppo caldi e meglio se tiepidi o leggermente freschi, bevete spesso, non restate in ambienti poco ventilati e chiusi…”
A parte la strategica dritta del vestirsi a strati, che a quanto pare vale per qualsiasi condizione climatica, anche in questo caso si tratta di consigli fondamentali e risolutivi.
Senza l’esperto la popolazione si sarebbe trovata in grossi guai o, molto probabilmente, sarebbe stata spacciata.
Comunque qui siamo già in estate. E credo che potrebbe essere l’estate più calda degli ultimi millenni. Sicuramente sarà l’estate più estate della stagione precedente.
Postato da Volf alle ore 12:54 | commenti (4) | commenti (4) (Pop Up)
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