L’ennesimo esame fallimentare dei numeri usciti al superenalotto mi ha fornito quel giusto fastidio aggiuntivo, a volte noto anche come ispirazione, per ritirare fuori un argomento ormai liso.Altro che rielaborare i fattori in gioco e usarli a proprio vantaggio.
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Tempo fa ho letto un articolo secondo il quale, in base a recenti studi sul DNA della saliva ritrovata sotto i francobolli delle lettere che jack the ripper mandava alla polizia, l'assassino potrebbe essere una donna.
In realtà, rivedendo le razionalizzazioni conseguenti a questa scoperta, pare che il DNA fosse incerto, e quindi poteva essere femminile ma anche no.
Ma se anche fosse, si potrebbe solamente affermare che era una donna la persona che leccava i francobolli... il che non dimostra che fosse anche la stessa persona che andava ad uccidere la gente.
Al di là della corrispondenza o meno tra francobollatrice e assassino, questa versione va a soddisfare parzialmente un'ipotesi che mi è più volte venuta in mente, e cioè che ci dovesse essere un tocco femminile nella spinta folle a quel genere di delitti... che so, ad esempio un transessuale che si sentiva frustrato in quanto all'epoca non si poteva essere apertamente tali (e comunque, non si poteva aspirare ad un posto fisso in tv o in radio come Guru di costume e società), nè tantomeno operati per conversioni di sesso, oppure una donna tradita a più riprese o, e questa è la più verosimile, una congrega di esseri mutati abitanti del sottosuolo che non conoscevano altro modo di relazionarsi con le persone della superficie.
Altra opzione probabile è che dietro ai delitti non ci fosse una singola persona o necessariamente sempre lo stesso individuo, dal momento che modalità e caratteristiche dei delitti erano abbastanza note ai più.
Ma siccome io non sono nessuno per tornare su un caso per il quale sicuramente molte persone hanno impiegato tempo, ricerche, studi e analisi di qualsiasi tipo alla fine una mia considerazione non serve a nulla.
Jack the ripper rimarrà nel mio immaginario personale come una checca isterica particolarmente psicopatica e propensa alla violenza, ma insospettabile cittadino nella vita di tutti i giorni (oltre ad essere, probabilmente, un individuo con rudimenti di medicina).
Del resto le ipotesi sull'identità dell'assassino sono tutt'ora diverse, si va dal giovane artista figlio di artista, all'ebreo polacco probabilmente affetto da turbe psichiche etc., fino all'ipotesi di una commissione dei delitti partita dalla corona inglese per coprire un possibile scandalo.
Insomma, stai a vedere che alla fine sono stato io, senza neppure saperlo.
Postato da Volf alle ore 14:50 | commenti (10) | commenti (10) (Pop Up)
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