sabato, 26 maggio 2007



Lettori di terra, di mare e dell'aria! Occhiaie nere della rivoluzione e delle ore minute! Uomini e donne del webbo regno! Ascoltate!
Un'ora, segnata dal destino, batte nel cielo della vostra blogga patria.
L'ora delle decisioni irrevocabili.
La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Splinder e di MSN-Live.

Scendiamo in campo contro gli scazzi plutocratici e reazionari che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l'esistenza medesima di queste patrie dita.
Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell'edificio, l'ignobile assenza immobile di centoventi giorni.
La vostra coscienza è assolutamente tranquilla. Con voi il mondo intero è testimone che il sottoscritto ha fatto quanto era umanamente possibile per evitare la tormenta di scatzo che sconvolge egli stesso; ma tutto fu vano.
Bastava rivedere gli orari per adeguarli alle mutevoli esigenze della vita e non considerarli intangibili per l'eternità; bastava non iniziare la stolta politica dell'ozio, che si è palesata soprattutto micidiale per coloro che l'hanno accettata; bastava non respingere la proposta che molti impavidi fecero per innumerevoli volte.
Oramai tutto ciò appartiene al passato. Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di una guerra, gli è che l'onore, gli interessi, l'avvenire ferreamente lo impongono, poichè un grande blogghiere è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia. Noi impugniamo gli ostinati e inflessibili tasti per risolvere, dopo i problemi alle nostre frontiere reali, il problema delle nostre frontiere internaute. Noi vogliamo spezzare le catene d'ignavia espressiva che ci soffocano nel nostro pigro mare.
Questa lotta gigantesca non è che una fase, e lo sviluppo logico della nostra rivoluzione è la lotta dei poveri di vigore e abbondanti di sonno contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze dei mari della Rete e di tutto il bloggo spazio della terra; è la lotta delle chiappe lasse contro l'inattività isterilita e volgente al tramonto.

Ora che i dadi sono stati gettati e il presente proclama ha bruciato le vostre palle, io dichiaro solennemente che il sottoscritto non intende trascinare nella pigrizia rossa e bolscevica altri blogghi con esso confinanti, per mare o per terra: tutti i presenti prendano atto di queste mie parole. Dipende da loro, soltanto da loro, se esse saranno o no rigorosamente confermate.
Bloggatori!
Secondo le leggi della morale blogghista quando si ha un bloggo si marcia con lui fino in fondo. Questo dobbiamo fare e faremo con Volfenstein, coi suoi blogghi e con le sue meravigliose dita a banana.
In questa vigilia di un evento di portata secolare rivolgiamo il nostro pensiero alla maestà del Re Scazzo che, come sempre, ha interpretato l'anima dei patri webbi.
L'implacabile ingegno proletario e blogghista è per la volta ennesima in piedi, forte, fiero e fasullo come non mai.
La parola d'ordine è la sola, categorica e imperativa per tutti. Essa già trasvola e accende i cuori, dalle Alpi all'Oceano Indiano...Scrivere e scriveremo!
Per dare finalmente un lungo periodo di pace con giustizia a Splinder, a MSN-Live e al mondo.
Popolo del bloggo corri agli immoti schermi e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!

 

<< Spero che nessuno si lascerà innervosire da quanto letto sopra. Come prima cosa, anche se per molti sarà palese, devo dire che ho preso interamente il discorso di un noto dittatore nostrano (sarebbe più correto ormai dire ex-dittatore) e ne ho cambiato solamente qualche piccola parte... per il resto basta un confronto per vedere che è rimasto identico. Ho sempre trovato interessante, e per certi versi divertente, la tipologia espressiva estrema e ricca di termini forti e assoluti, "irrevocabili", utilizzata da simili individui. Ciò non implica che io condivida modalità o contenuti di quanto venisse espresso nè che simpatizzi per questa (nè per un'altra opposta) ideologia. Infatti non li condivido. Il trovarli in certi casi ridicoli non esclude la valutazione sugli effetti per nulla ridicoli che solitamente i vari "discorsi" alla nazione producono (o vogliono produrre) o hanno prodotto in passato. Terminata la parentesi seriosa, necessaria ad evitare di essere accusato di chissà quali reati contro l'umanità e la democrazia, mi sembra anche il caso di sottolineare che ho scelto un pezzo forte per il ritorno dopo diversi mesi di stasi proprio per rimarcare quanto ciò che viene millantato stoni con quello che realmente accadrà. Ovvero nessuna delle promesse verrà mantenuta. Lo scazzo continuerà a regnare sovrano e l'irregolartià sarà la solita costante. Fa parte del mio essere e, se le cose sono supreflue come nella fattispecie un blog, non trovo spinte sufficienti a superare la pigrizia.
Per il resto, mi godo il momento.
Alla prossima
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Postato da Volf alle ore 11:08 | commenti (38) | commenti (38) (Pop Up)
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